“per altre” – un podcast che racconta una storia di Gestazione per altri / Consigli di lettura.

Sabato 20 aprile 2024 @Magazzino sul Po / Torino.

Nell’ambito della rassegna “Parlano i Muri“, un piacevolissimo e arricchente incontro per presentare un prodotto culturale tanto prezioso quanto necessario. Si tratta del podcast narrativo “per altre” (disponibile su Spotify), frutto del meticoloso lavoro dell’associazione Feconda Scelta e della sua presidente Federica Salamino, dell’autore Andrea Aimar, nonché dei produttori Matteo Scandali e Gabriele Beretta (il podcast è stato realizzato grazie a un’operazione di crowdfunding).

Per Altre racconta una storia di Gestazione Per Altri. È la storia vera di Vittoria, che durante l’adolescenza scopre di non avere l’utero a causa della sindrome di Rokitansky. Con Carlo, il compagno che diventerà suo marito, inizia a farsi strada il desiderio di maternità. La loro ricerca li porta a intraprendere un percorso di Gestazione Per Altri in Ucraina: avranno un bambino, la data presunta del parto è il 16 aprile 2022. Vittoria e Carlo conoscono Olena, la donna che porterà in grembo il loro figlio. Poi la situazione precipita e il 24 febbraio la Russia invade l’Ucraina

Il podcast ha moltissimi pregi. Innanzitutto, l’equilibrata fusione dei suoi elementi: la parte di storytelling è impreziosita, e non sterilizzata, dalla partecipazione di esperti autorevoli (dell’ambito sia medico, sia giuridico). Nondimeno, “per altre” porta alla luce una porzione rilevantissima di persone interessate alla Gestazione per altri (GPA) e sovente dimenticate, più o meno volontariamente. È infatti la storia di una ragazza affetta dalla sindrome di Rokitansky, impegnata in una relazione eterosessuale.

L’occasione di incontro ha sollecitato un dibattito tanto raro, quanto rilevante, specialmente considerato il panorama pubblico entro cui si colloca la GPA: non tanto al centro di un dibattito, quando nello sfortunato epicentro di quello che sempre più appare uno scontro tra fazioni, un derby calcistico.

Gli spunti di lettura sono molteplici, ma il primo è un altro prodotto culturale a opera di Federica Salamino e Clara Gargano: si tratta della graphic novel “Circo Rokitansky” (edito da le plurali, 2024 – qui disponibile) che narra, senza risparmiare l’ironia, la storia di Olivia e della sindrome di Rokitansky, una rara condizione che causa un’agenzia – una parziale formazione -dell’apparato riproduttivo femminile. Il “circo Rokitansky” appare perfetto a un occhio esterno, ed è anche arricchito è che all’esterno tutto appare dai dolori mestruali mensili, ma questi non sono accompagnati dalle mestruazioni, né dalla presenza dell’utero… e quindi della possibilità di una gravidanza!

Diverso approccio, più votato all’inchiesta rispetto alla scelta di chi sceglie di diventare gestante per altr*, è invece “Mio tuo suo loro” (fandango, 2017 – disponibile qui), opera in cui l’autrice, Serena Marchi, ha dato seguito letterario a un viaggio percorso per 33613 chilometri, dall’Ucraina al Canada, dal Texas al Regno Unito, passando per la California fino ad arrivare in Italia. Marchi ha incontrato dal vivo, senza mezzi telematici e virtuali, gestanti per altr*, all’interno del loro ambiente familiare e nei loro contesto sociali.

Entrambi i libri sono perfettamente fruibili da lettori e lettrici non esperte, mossi e mosse dalla curiosità autentica di conoscere meglio la pratica della GPA, attraverso storie personali e indagini sociali, pur sempre fondate su solidi elementi scientifici. Esattamente come il podcast “per altre“, utile a dissipare, almeno in parte, i grandi dubbi sollevati da una pratica che, se debitamente regolata in senso di tutela di tutti i soggetti coinvolti, garantisce la realizzazione di un progetto genitoriale anche a chi, non certo per demerito (!) non si trovi a partire da una condizione biologica “standard”. Prodotti culturali preziosissimi in un’epoca di dibattito inquinato da pregiudizi, mistificazioni e scarsa preparazione (anche di chi le norme dovrebbe scriverle).

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